Cos’è la kinesiologia

Cos’è la kinesiologia

Non tutti sanno che gli squilibri muscolari possono indicare un disagio non solo fisico della persona, ma anche interiore ed emotivo. Un operatore esperto riesce a determinare la debolezza di alcuni muscoli e questa indagine fornisce una precisa informazione espressa dal corpo.

Come si chiama questo “superpotere”? Non è un superpotere, è la kinesiologia!

Dalla kinesiologia alla kinesiologia applicata

Col termine kinesiologia si intende comunemente lo studio scientifico del movimento corporeo, dal greco “kinesis”, movimento e “logos”, studio.

Il termine kinesiologia risale alla metà dell’Ottocento e viene attribuito a Carl August Georgii, fisioterapista svedese e docente presso il Royal Gymnstics Central Institute, l’istituto Centrale di Ginnastica, il più antico college al mondo per l'educazione fisica. Con questo termine intendeva indicare l’analisi del lavoro del fisioterapista.

Altra cosa è la kinesiologia applicata. In questo caso si tratta di una disciplina olistica volta al riequilibrio corpo-mente, avviata dal chiropratico statunitense Geroge Goodheart (nomen omen!!) nei primi anni Settanta del secolo scorso.

Goodheart non era soddisfatto dei risultati raggiungi con la chiropratica, così iniziò a studiare i test muscolari che Henry O. Kendall e Florence P. Kendall

svilupparono negli anni Quaranta. A questi studi affiancò quelli della teoria dei meridiani energetici della medicina tradizionale cinese.

Questo diede la possibilità a Goodheart di avere un approccio olistico della persona: da un lato i test muscolari gli permettevano di individuare i muscoli deboli e i muscoli forti, potendo così riscontrare squilibri simili in pazienti con disturbi simili.

Dall’altra parte, lo studio della medicina tradizionale cinese permise al chiropratico statunitense di evidenziare un parallelo tra i disagi a livello muscolare ed eventuali squilibri energetici.

Grazie a questo studio, sviluppò il concetto alla base della kinesiologia applicata: il triangolo muscolo-organo-meridiano.
Secondo questo concetto uno squilibrio di uno dei tre elementi influenza necessariamente anche gli altri due.

Cos’è la kinesiologia emozionale

E ora un altro passo in avanti: cos’è la kinesiologia emozionale?

Tanti altri studiosi e ricercatori hanno arricchito le pagine della kinesiologia, intuendo di poter arrivare, utilizzando il test muscolare, ad affrontare le origini dei disagi emozionali presenti in ognuno di noi e a sciogliere lo stress legato all’emozione vissuta durante l’avvenimento che l’ha provocata.

Mi è capitato di lavorare con Alberto che aveva da tempo un dolore forte nella zona dei reni. Ha girato medici, fatto ecografie e tanti altri esami, ogni volta escludevano un disturbo o malattia ma il dolore persisteva.

Attraverso il test kinesiologico ho verificato che alla base del disagio c’era una tematica emozionale irrisolta.
Dalla sessione di kinesiologia emozionale è emerso un suo grande senso di colpa verso la precedente compagna per il modo in cui ha deciso di troncare la relazione. Portando opportunamente a galla questo aspetto dell’avvenimento, dopo pochi giorni il dolore ha iniziato a diminuire fino a scomparire del tutto.

Dalla teoria alla pratica: a cosa serve la kinesiologia emozionale

La tecnica che pratico è la kinesiologia Emozionale RD, e come dice il mio insegnante: “l’operatore KERD è un investigatore dei blocchi e delle emozioni irrisolte. In kinesiologia, ogni volta che una persona fa una dichiarazione a voce alta, un muscolo diventa debole al test se inconsciamente non accetta o addirittura combatte quello che ha affermato.”

Ci sono persone che dicono di voler guarire da un disturbo o da una malattia e quando eseguo il test kinesiologico dopo avere fatto loro affermare:
“Io voglio tornare in salute al 100%”, ad esempio, il test risulta debole, cioè non è vero che la loro parte profonda vuole essere in salute.

Oppure c’è chi mi dice di voler cambiare lavoro, di voler dimagrire, di voler guadagnare di più e quando eseguo il test kinesiologico facendo dire loro ad esempio:
io voglio cambiare lavoro
io voglio raggiungere il peso ideale per stare in salute
io voglio guadagnare almeno …€ al mese
ecco, in tutti questi casi può capitare che il test risulti debole; quindi, queste persone in realtà non vogliono affatto quello che dicono.

Cosa succede? Beh, a questo punto è interessante iniziare un lavoro attraverso la kinesiologia emozionale per andare a sciogliere i blocchi, le convinzioni, i pensieri limitanti e tutto ciò che impedisce loro di raggiungere quello che desiderano. Durante la sessione arriveranno anche a comprendere in maniera consapevole cosa li blocca, li limita, cosa non dà loro la possibilità di raggiungere gli obiettivi desiderati e scoprire se ci sono dei benefici secondari di cui godono nel non raggiungere ciò che desiderano.

Interessante vero?
Vuoi capire cosa sta bloccando un aspetto della tua vita?
Attraverso la kinesiologia emozionale puoi scoprirlo!